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11 Nov 2025

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Articolo 21

Italia: notevole aumento delle cause SLAPP

"SLAPP, l’Italia al bivio: nel 2026 dovrà recepire la Direttiva europea contro le querele bavaglio", 6 November 2025

...Secondo le principali organizzazioni europee per la libertà di stampa, l’Italia è tra i Paesi UE con la più alta incidenza di SLAPP pro capite. In molti casi, la semplice minaccia di una causa — con richieste di risarcimento sproporzionate — genera un effetto di autocensura e dissuade i cittadini dall’esprimere opinioni legittime su questioni ambientali o sociali.

Nel 2026 l’Italia sarà chiamata a recepire la Direttiva europea anti-SLAPP, approvata dal Parlamento Europeo nel febbraio 2024 con larga maggioranza. La direttiva introduce garanzie fondamentali: la possibilità di archiviazione anticipata delle cause infondate, la condanna alle spese legali per chi promuove azioni abusive e l’accesso a tutela legale e finanziaria per le vittime. L’obiettivo è impedire che i tribunali diventino strumenti di pressione nelle mani di aziende, lobby o politici.

Due casi italiani — entrambi nella città di Pesaro — sono emblematici del problema: quello di Roberto Malini e Lisetta Sperindei, attivisti del comitato Pesaro: No GNL, e quello dell’avvocato Pia Perricci, impegnata nella difesa ambientale e nella tutela dei diritti dei cittadini. Malini e Sperindei sono stati citati in giudizio dalla società Fox Petroli S.p.A., che ha chiesto loro 2 milioni di euro di risarcimento per aver definito “degradata” un’area industriale dismessa oggetto di progetto di riqualificazione per un impianto di gas liquefatto (GNL). La causa è stata riconosciuta come SLAPP dalla Coalition Against SLAPPs in Europe (CASE) e inserita nella Gallery of Shame, accanto a casi internazionali di abusi legali ai danni di giornalisti e ambientalisti. Anche FrontLine Defenders e l’Hub di Protezione hanno riconosciuto il caso come una SLAPP del tipo “Davide contro Golia”...